Industria


Lo sviluppo industriale

Già nel 1200 Fabriano era un centro produttivo e commerciale di prim’ordine grazie alle numerose botteghe artigianali e produttive. La forte crescita negli anni '50 di aziende nel settore metalmeccanico ha proiettato la città a diventare uno dei principali distretti industriali.

Aristide Merloni, il miracolo industriale

Capofila di tale sviluppo è stato il gruppo Merloni, che ha sempre più aumentato le sue dimensioni e favorito la crescita di un indotto vivace ed articolato. Nel 1930 Aristide Merloni fonda a Fabriano le “Industrie Merloni” che faranno la strada a tutte le realtà industriali di successo presenti sul territorio fabrianese. Aristide Merloni fu l'emblema di un tipo d'industria tanto diversa dalla vecchia manifattura fabrianese, trasformò la città dal punto di vista economico, sociale e politico. L'azienda di famiglia arrivò agli inizi degli anni '50 ad avere una quota di mercato del 40% nel comparto elettrodomestico e termoidraulico, specializzata nella produzione di bombole per il gas liquido e scaldabagni.

Nel 1960, Aristide creò il marchio Ariston. Nel 1975, pochi anni dopo la morte del capostipite, la Merloni venne riorganizzata dai tre figli Vittorio, Francesco e Antonio in tre aziende autonome. I Merloni svilupparono la filiera manifatturiera e meccanica a tal punto da far diventare Fabriano uno dei maggiori centri industriali a livello mondiale, questo fino agli anni 2000, anni difficili, segnati dalla crisi economica globale e dalla recessione.

 

 

 

 

L'Industria Cartaria

Fabriano dal XIII secolo preserva la secolare tradizione della fabbricazione della carta. Nella seconda metà del ‘700, Pietro Miliani trasformò l’attività cartaria, fino ad allora a carattere artigianale, in industria. La nuova realtà, grazie ad un elevato grado di efficienza, ha permesso alle Cartiere di Fabriano di costituire uno dei maggiori poli internazionali nell'ambito della filiera carta.