Fabriano dice addio al Maestro Franco Giuli


In tanti al funerale del maestro d’arte contemporanea

Il mondo dell’arte e della cultura di Fabriano è in lutto per l’improvvisa scomparsa, avvenuta lo scorso 02 dicembre, del Maestro Franco Giuli.

 

 

84 anni, artista e visionario del nuovo astrattismo moderno italiano originario di Cerreto D’Esi. Tra i suoi grandi estimatori ci sono stati Bruno Corà, Giulio Carlo Argan ed Enrico Crispolti.
All’inizio della sua carriera si interessò al cromatismo e come questo si fonde con la tridimensionalità delle sue figure geometriche.

 

 

Nel 1965 realizza le prime opere in cui il colore ha una parte determinante sulle superfici in funzione della luce e dello spazio. Ed è proprio in questi anni che si fece conoscere a Roma e da lì la sua carriera non ebbe mai interruzioni, arrivando ad esporre in sedi prestigiose in Italia e all’estero e a collaborare con i più autorevoli critici d’arte nazionali.

 

 

Scelse di vivere e lavorare a Fabriano, dove il suo studio, situato in via Bovio, è stato sempre fucina di ininterrotta ricerca artistica. I fabrianesi lo ricordano per aver animato la vita culturale della città negli anni Settanta e Ottanta accompagnando la consorte Vittoria nelle attività della galleria "La Virgola". Purtroppo con lui si chiude una linea di grande creatività artistica che ebbe inizio con Giuseppe Uncini.