Roma, 28 novembre 2017, Palazzo Altieri


dare un futuro alle aree terremotate, rilanciando l'Appennino

le 10 tribù che salveranno l'Appennino

Per rilanciare l’economia delle zone colpite dai terremoti del 2016 occorre rilanciare tutta l’economia della Macroregione Appennino: 340 comuni a cavallo di 4 Regioni, il cuore dell’Italia che viene da decenni difficili, ma che ha ancora molto da offrire. Occorre intervenire subito, puntando sui gruppi più vitali .

Roma, 28 novembre 2017 – La Fondazione Merloni, con il CENSIS ha promosso a Roma la Conferenza "Salvare l'Appennino"per avviare un articolato progetto di sviluppo che, rivitalizzando la Macroregione “Appennino Centro Orientale”, permetta una ripresa economica che vada di pari passo con la ricostruzione delle aree colpite dal sisma.

Il Censis ha definito un’area vasta dell’Appennino centrorientale, sulla base di caratteristiche socio-economiche comuni di un’area prevalentemente montana a cavallo delle Regioni di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, al cui centro c’è l’area del cratere del Terremoto con i suoi 140 comuni colpiti.

L’area vasta interessata comprende invece circa 340 comuni, quasi tutti di montagna, con 1.600.000 abitanti, circa il 16% del totale dei residenti nelle 4 Regioni. Parliamo di un territorio montano, che ha conosciuto un forte spopolamento, con una densità abitativa pari ad un quarto della media nazionale e un inesorabile invecchiamento, ad oggi è il 2% in più rispetto al resto d’Italia.

I Gruppi d’interesse di queste aree sono state definite tribù e soggetti imprenditoriali forti che hanno mostrato volontà d’impegnarsi trasferendo competenze e conoscenze nello sviluppo di queste aree.  I Gruppi più vitali dell’Appennino su cui puntare per ripartire sono le 10 tribù, categorie: gli allevatori, gli amministratori locali, le comunità scolastiche, gli agricoltori, gli immigrati, gli emigrati di ritorno, i pendolari, i possessori di seconde case, gli operatori di settori di nicchia ( Turismo, prodotti tipici, ecc..)i camminatori.

Progetti di sviluppo ed ipotesi d’intervento per l’Appennino: il progetto della Vacca nutrice per gli allevatori, il progetto della coltivazione delle nocciole, il progetto del foodrating.it che mira a mettere in competizione tra loro produttori di prodotti tipici , l’Home Sharing in collaborazione con Hurry che metterà a disposizione le sue piattaforme di Sharing economy. Un progetto per rendere fruibili i tanti eremi disseminati sugli Appennini, tra sentieri ed itinerari anche spirituali.

Denominatori comuni di questi progetti saranno l’uso delle tecnologie e una stretta collaborazione con gruppi industriali solidi che garantiranno il collegamento a filiere più ampie di quelle tradizionali dell’Appennino.

La Macroregione dell'Appennino

 

per maggiori info consultare il sito:  www.fondazione-merloni.it